Nobel per la Letteratura a Bob Dylan? Parliamone.

  

Parliamo del Nobel per la letteratura (lo so, arrivo tardi, ma in questi giorni sono stata all’estero e non ho avuto occasione di aggiornare il blog). Il 13 ottobre aspettavo le 13:00 com ansia per sapere a chi sarebbe andato il Nobel per la letteratura. Devo precisare che i premi letterari non mi sono mai interessati molto per il semplice fatto che li prendo come riferimento solo quando si parla del Bram Stoker Award, mentre di solito mi affido solo al mio giudizio, o a quello di persona fidate, e non mi importa leggere autori pluripremiati o, quantomeno, per me vincere premi non è così rilevante per la scelta delle mie letture.

Ma torniamo al nostro Nobel che, come sicuramente saprete è stato assegnato a Bob Dylan. Se mi seguite su Twitter saprete quale è stata la mia reazione.

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Non fraintendetemi, ho grandi rispetto per cantautori e la musica. Penso che la musica sia la cosa più universale e più accessibile al mondo, è difficile non battere il piede a tempo quando sentiamo una bella canzone e questo potere non è condiviso da molte altre arti che, per quanto stupende e dignitose, non penso abbiamo la stessa capacità di ricezione di un pubblico così ampio ed eterogeneo. Detto questo, il Comitato del Nobel ha deciso di dare questa onorificenza a Bob Dylan perché “ha creato una nuova espressione poetica nell’ambito della tradizione della grande canzone americana”. Questa è una cosa che ovviamente condivido, per quanto non conosca bene né Bob Dylan, né tutte le sue canzoni. Tuttavia, quando ho letto questa notizia ho pensato subito che si trattasse di una bufala, perché mi sembrava molto strano. Adesso, a mente fredda, sono riuscita a capire meglio da cosa derivasse questa mia indignazione iniziale. I motivi sono due:

  1. Non mi sembrava coerente che un premio per la letteratura andasse ad un cantante. Adesso mi spiego: la musica e la scrittura di testi rientra nella letteratura e, in particolar modo, alla poesia. Il mio problema qui è che io la poesia non la capisco. Ci sono alcune poesie che amo alla follia, come The Raven (1845) e The Conqueror Worm (1843), tutte e due di Edgar Allan Poe. Sarà un caso?), ma per quanto riguarda altre poesie ho sempre bisogna di ricercarne la spiegazione per capirle meglio e apprezzarle. Questo ovviamente è un mio limite, ma significa anche che sono molto ignorante per quanto riguarda la poesia e mi viene automatico pensare, sbagliando, che scrivere una poesia, o il testo di una canzone, possa essere più facile che scrivere un romanzo. Questo preconcetto è dato, lo so che sembrerà superficiale, anche dalla lunghezza di poesia e romanzo (per quanto le lunghezze siano variabili, e non capita di rado di avere poesie molto lunghe e romanzi molto brevi). Quindi non mi sembrava giusto dare un premio importante come il Nobel a una persona che non ha scritto un Grande Romanzo.
  2. In quei giorni stavo finendo di leggere Zero K di Don DeLillo e mi è piaciuto moltissimo (ne parlerò più nello specifico in un post che pubblicherò a breve). Sapendo che DeLillo era uno dei papabili, mi sarebbe piaciuto saperlo vincitore del Nobel perché, nonostante abbia letto solo due dei suoi libri, mi sembra un autore estremamente valido e fa sempre piacere quando viene riconosciuto un merito ad una persona che vale (non che Don DeLillo non sia riconosciuto come un ottimo autore, ma il Nobel fa sempre figura nel Curriculum).

Questi due fattori messi insieme mi hanno fatto storcere non poco il naso nel vedere Bob Dylan come premio Nobel. Una volta che però ci ho riflettuto e che ho avuto tempo di far sedimentare la notizia posso capire la scelta che è stata fatta, anche se, sempre secondo me, sarebbe stato migliore premiare uno scrittore.

Questo Nobel è stato molto discusso, anche tra i grandi scrittori americani c’è chi la pensa diversamente, ad esempio Norman Mailer tempo fa disse “If Dylan’s a poet, I’m a basketball player,” mentre dall’altra parte abbiamo, tra i tanti, proprio DeLillo che alla domanda se gli sembrasse giusto che Dylan abbia vinto il Nobel risponde “Assolutamente sì, in questa decisione non c’è nulla che sia un problema per me. Ascolto la musica di Bob Dylan da decenni, e penso da sempre che sia un grande artista”. Se volete saperne di più potete trovare l’articolo de La Stampa QUI.

In tutto questo Bob Dylan non ha ancora dato segni di vita, a quanto pare è stato contattato, ma non ha detto ancora niente. Che sia possibile un rifiuto del Nobel? Una cosa del genere è accaduta nel 1964 con Jean-Paul Sartre, anche lui rifiuto il Nobel per la letteratura, o con Lê Ðức Thọ, che rifiutò il Nobel per la pace. Bisogna anche dire che questo comportamento di Dylan è in linea con la sua personalità, si tratta infatti di un artista molto riservato, e forse tra qualche giorno avremo delle notizie a riguardo.

Voi invece cosa ne pensate? Siete d’accordo con l’assegnazione di questo Nobel?

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11 thoughts on “Nobel per la Letteratura a Bob Dylan? Parliamone.

      1. Infatti.
        Per quanto possiamo considerarla tale non è comunque secondo me accettabile ecco. Ci sono autori che se lo meriterebbero sicuramente di più! 😅

  1. Non ho un’opinione molto forte su questo argomento, però tendenzialmente nemmeno io sono d’accordo, soprattutto perché questo crea un precedente.
    Non sto discutendo sul valore dei testi di Bob Dylan, soltanto non trovo giusto che a competere per un premio siano due categorie ben diverse tra loro.
    Non sarebbe meglio, a questo unto, creare una categoria specifica per i cantautori?
    Bo.
    Magari un giorno, che ne so, daranno il Nobel per la Medicina ad Adele per aver aiutato le persone a superare i periodi di depressione.

  2. Bob Dylan è sicuramente un genio visionario che ha regalato al mondo canzoni bellissime, poesie si è vero, ma pur sempre di musica parliamo. Non che voglia denigrare la musica ad un tipo di arte di secondo piano, anzi!Il Nobel che questo artista merita però non può e non dovrebbe essere quello alla Letteratura.

  3. A me non piace molto questa idea di dare a un cantautore il Nobel per la letteratura per un motivo molto semplice: penso che il testo di una canzone sia concepito e costruito in modo molto diverso da un testo letterario, poesia o prosa che sia. Semplicemente, sono due cose diversi. Che creino il Nobel per la Musica (sarebbe anche ora) e la facciano finita.

    1. Sono completamente d’accordo, poi la canzone ha il limite di essere testo e musica, e quindi il testo a volte deve limitarsi e seguire la musica che lo accompagna (anche se questo dipende da come un musicista lavora). Rimane però il fatto che richiedono due tipi di lavoro diversi.

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